nov 29

Prevenire è meglio che curare. Chi di voi non si ricorda lo slogan di una famosa marca di dentifrici… Pare che in Agcom non la pensino così.

Il prezzo degli SMS in Italia è stato al centro di una serie di indagini: Prima è venuta un’indagine congiunta Antitrust-Agcom, poi se ne è occupato Mr. Prezzi, nell’ultimo mese Agcom ha più volte minacciato di emanare una delibera.

Alla fine Asstel si è “piegata” e – sotto la minaccia di Calabrò - ha deciso che a partire da gennaio tutti i gestori metteranno un tetto a 13,2 centesimi per il costo degli sms.

Ma è un bene o un male?

Io continuo a credere che “prevenire” sia meglio che curare. Il mercato della telefonia mobile ha dimostrato di essere – seppure tra mille imperfezioni – uno dei pochi mercati in cui la concorrenza funziona. Invece di un intervento “a valle” (la fissazione di un prezzo massimo), avrei preferito un intervento “a monte” capace di produrre effetti pro-concorrenziali.

In particolare, l’indagine Antitrust-Agcom aveva evidenziato aveva evidenziato due situazioni anti-concorrenziali (con grande beneficio per TIM e Vodafone):

  • i prezzi all’ingrosso (wholesale) pagati dagli operatori virtuali sono più alti della media europea e spesso gli operatori virtuali non sono messi in condizione di replicare le offerte degli stessi operatori poichè non gli
  • i prezzi di terminazione SMS sono tra i più alti in Europa (5,25cent contro una media di 4cent)
  • L’indagine della Reding che ha portato alla decisione di introdurre l’Eurotariffa SMS ha dimostrato che 15centesimi per un sms sono troppi e sono un fallimento del mercato, per cui ben vengano i tetti.

    Oltre a fissare il prezzo massimo, sarebbe tuttavia opportuno introdurre delle misure proconcorrenziali, eventualmetne regolamentando il mercato degli SMS nazionali.

    Just my 2 cents

    nov 15

    A Natale siamo tutti più buoni. Oggi però è il 15 novembre, e mi posso permettere di essere impertinente (anche se non sarò mai impertinente come l’amico Andrea ;) ).

    Ai gestori non è affatto piaciuta l’Eurotariffa, che grava pesantemente sui loro bilanci. Vodafone sta cercando di mettere una “pezza” trasformando la propria promozione natalizia in un cavallo di troia.

    Da poco sono state annunciate le promozioni natalizie di Vodafone: Christmas Card Parole e Christmas Card Messaggi. Le promozioni sono parecchio convenienti, ma nascondono una piccola “insidia”.

    Riporto dal blog di Vodafone:

    Attivando Christmas Card Parole ogni 10 euro di chiamate effettuate, ricevi 10 euro di ricarica in omaggio, fino a un massimo di 250 euro. All’attivazione della promozione viene attivata gratuitamente anche Vodafone Passport.

    Cos’è Vodafone Passport? E’ una promozione che consente di chiamare dall’estero con una tariffa vantaggiosa. Si paga un super-scatto (di 1, 2 o 3 euro) ed è possibile fruire della propria tariffa nazionale anche all’estero. Per i chiacchieroni (le cui telefonate durano oltre i 3/4 minuti) può essere conveniente, per gli altri può essere antieconomica. Specialmente in Europa.

    Vediamo dove sta la “fregatura”…

    A Natale andate a Parigi e ricevete gli auguri di vostra nonna (chiamata di 2 minuti):

    • costo con Eurotariffa: 0,46 euro
    • costo con Passport: 1 euro

    A Natale andate a Pargini e telefonate a vostra madre per gli auguri (chiamata di 2 minuti):

    • costo con Eurotariffa:  1,032
    • costo con Passport: 1,44 (piano Vodafone Basic)

    Dagli esempi che ho fatto è chiaro che in Europa Vodafone Passport non è molto conveniente. Solo se state al telefono per più di 3/4 minuti inizia ad essere competitiva con l’ottima Eurotariffa.

    Ma dove sta l’insidia? Mentre Christmas Card Parole dopo 30 giorni scade, Vodafone Passport rimane attiva “a vita”. La prossima estate pertanto, se non provvedere a disattivarla, non potrete beneficiare dell’Eurotariffa.

    A parte gli scherzi e le malignita, Christmas Card Parole è un’ottima promozione e nei prossimi 30 giorni verrete rimborsati di tutto il traffico, anche quello effettuato utilizzando Vodafone Passport. A gennaio però pensateci bene se vi conviene continuare a mantenerla attiva, spesso l’Eurotariffa può essere più conveniente. ;)

    A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. :D

    nov 9

    La scorsa settimana WIND ha presentato i risultati relativi ai primi nove mesi del 2009. Ecco la sintesi dei dati paragonati a settembre 2008:

    • 17,9 milioni di clienti nella telefonia mobile (+9,1%)
    • Utile netto nei primi nove mesi: 275 milioni (+2,2%)
    • EBITDA +2%
    • EBIT +11%

    Con particolare riferimento alla telefonia mobile si registra un lieve calo dell’ARPU, riconducibile alla diminuzione delle tariffe di terminazione. Il volume di minuti è invece sensibilmente aumentato (+9,7%) grazie al successo delle offerte on-net.

    E TIM e Vodafone? Arrancano.

    Pure TIM ha presentato i propri risultati e le performance sono deludenti:

    • ricavi -8,3%
    • volume minuti -3,5%
    • ricavi da SMS -7%
    • ricavi da roaming -10%

    TIM è già corsa ai ripari e nelle ultime settimane ha iniziato il “bombardamento” con una nuova campagna pubblicitaria, puntando su testimonial forti (Hunziker per il fisso e la coppia De Sica-Belen Rodriguez per il mobile). A questo ha aggiunto offerte particolarmente convenienti sul traffico on net (TIMx2 e TIMx4), oltre a tariffe molto competitive per i nuovi clienti (TIM Senza Scatto e TIM10) .

    E Vodafone? I dati verranno resi pubblici domani, ma giudicando la strategia adottata nelle ultime settimane pare evidente anche per Vodafone un forte calo del numero di clienti.

    Nelle ultime settimane è stata infatti “rispolverato” un piano tariffario molto conveniente (Easy Day Special) e da qualche giorno Vodafone sta regalando (!) SIM nuove con 5 euro di traffico. Dalla strategia adottata parte che Vodafone – almeno limitatamente alla clientela consumer – stia cercando di far crescere rapidamente, e senza alcuna forma di selezione, il numero di clienti (più correttamente, il numero di SIM). Sia chiaro, simili operazioni si sono ciclicamente viste e davvero non capisco questa continua rincorsa a “gonfiare” i dati con clienti il più delle volte fittizi. In base a quanto mi ricordo, questa è tuttavia la prima volta in cui un gestore “regala” SIM a livello nazionale. In passato simili operazioni sono sempre state condotte a livello locale o tramite specifici canali distributivi.

    Aspettiamo che Colao annunci i risultati di Vodafone.

    nov 8

    Il Governo ha recentemente bloccato gli 800 milioni che erano stati stanziati per lo sviluppo della banda larga. Sia Confindustria sia il sindacato hanno espresso il proprio dissenso in relazione a un taglio miope che limiterà lo sviluppo del Paese. Il Governo ha dato la propria priorità agli ammortizzatori sociali e a strade e ponti, dimenticando che sono gli investimenti in tecnologia a garantire i migliori ritorni e che quindi sono tra i migliori investimenti anticiclici.

    Ieri Bassanini ha pubblicamente dichiarato di essere disposto a finanziare un progetto credibile e sostenibile con i soldi della Cassa depositi e prestiti, il “forziere” dello Stato. L’intervento della Cdp per lo sviluppo della NGN è a mio avviso auspicabile, speriamo che il congelamento degli 800 milioni convinca la Cdp a intervenire e fare uscire l’Italia da questa impasse tecnologica.

    Come ha commentato Quintarelli “Non tutti i mali vengono per nuocere”.

    ps: oggi Brunetta ha assicurato che il Governo provvederà quanto prima a ripristinare i fondi necessari per la banda larga.