
Andrea Trapani ha evidenziato un divertente caso in cui gli operatori a livello nazionale dicono una cosa e a livello comunitario dicono l’esatto opposto. Chiaramente sempre per il loro personalissimo tornaconto.
A livello comunitario Vodafone afferma che “è compito degli stati nazionali imporre tetti tariffari e non della Comunità Europea“. Volete ridere?
Proprio ieri Vodafone, tramite Asstel che rappresenta i gestori italiani,rinfacciava a Mr. Prezzi (emanazione dello Stato nazionale italiano, nda) l’esatto contrario sostenendo che “Un provvedimento ad hoc per fissare per legge un tetto al prezzo degli Sms potrebbe avere effetti frenanti sulle dinamiche competitive del mercato, costringendo gli operatori a recuperare le perdite aumentando il livello generale delle offerte o riducendo gli investimenti“.
Vodafone quindi è in grado di dire (e sostenere) una cosa in Italia e sostenere il suo esatto opposto a livello nazionale. Proprio come Carneade.
In analoga situazione si è trovato nei mesi scorsi il gruppo H3G, che in UK aveva chiesto che i costi di terminazione venissero abbassati e in Italia chiedeva l’esatto opposto.
Dopo tutto i gestori non sono delle no profit e cercano (giustamente) di fare i propri interessi. Senza troppo preoccuparsi della coerenza.
ottobre 30th, 2009 at 9:38 am
[...] PS: qualcuno si decida sul valore di un sms. C’è chi parla di “servizio accessorio“, chi di “servizio base”… a me sembra che, pur di dar torto ai consumatori, si direbbe tutto e il contrario di tutto. [...]