In Italia gli abbonamenti più cari d’Europa?

Sui quotidiani on-line ieri, e su quelli cartacei oggi, è stata pubblicata la ricerca dell’Autorità per le tlc finlandese in base alla quale in Italia le tariffe per i cellulari sono tra le più alte d’Europa.

Come giustamente osserva Andrea, per leggere uno studio di questo genere (a questo indirizzo è disponibile il pdf), è necessario capire come sono state stilate le classifiche:

  1. La ricerca riguarda solo gli abbonamenti
  2. La ricerca considera solo gli operatori principali (nel caso dell’Italia TIM, Vodafone e WIND) ed esclude le convenienti tariffe di H3G
  3. La ricerca si basa su profili di consumo “rigidi” (utilizzatore prudente, 150 minuti di traffico voce, 25 sms – utilizzatore ‘normale’ 300 minuti di traffico voce, 100 sms – grandi utilizzatori 1000 minuti – 200 sms – 50 MB di dati)

Alla luce di questa simulazione, l’Italia risulta sempre tra gli ultimi posti e nella categoria “grandi utilizzatori” i nostri prezzi sono (quasi) il doppio della media europea.

Lo studio però non dice tutta la verità, come sono corsi a ricordare i nostri gestori, e in generale ci penalizza perchè da noi (i) le tariffe per prepagati sono più convenienti di quelle per abbonamenti (ii) le tariffe per abbonamenti in Italia sono piuttosto “rigide” e non consentono al cliente di modellare il piano sul proprio consumo. La “rigidità” non consente quindi di adattare le nostre tariffe ai tre modelli di consumo scelti (arbitrariamente) dall’autorità finlandese.

Più in generale i nostri gestori sostengono che il gestore Finlandese abbia scelto anche le tariffe sbagliate. Io, nel mio piccolo, ho provato a rifare l’analisi per il profilo “grande utilizzatore” (1000 minuti – 200 sms – 50 MB di dati) e ho confrontato le tariffe di TIM, Vodafone e WIND. Ecco i risultati:

Alla luce dei miei calcoli, la media italiana è di 120euro.

L’autorità finlandese ha invece confrontato altri piani telefonici (Chiara di TIM, Vodafone Stile Libero, All Inclusive Plus) e ha calcolato come media italiana la bellezza di 202euro. Come giustamente dice Andrea:

Gente con alto traffico che si ostina ad usare il piano “Chiara di Tim” è normale che paghi molto.

E’ quindi vero verissimo che tanti spendono tanto soprattutto per pigrizia.

La media italiana, calcolata sulle tariffe “esatte”, si avvicina molto alla media europea (107euro).

Bisogna inoltre ricordare che in Italia infatti tutte le offerte “a pacchetto” includono (gratis) un cellulare e che sono zavorrate dai 5euro di tassa di concessione governativa.

Tortura abbastanza a lungo i dati ed essi confesseranno qualunque cosa. :)

ps: accanto a queste classifiche se ne leggono tante altre (sulle banche o sul costo dell’energia elettrica, tanto per fare due esempi recenti) che portano a pensare che in Italia, probabilmente, il deficit di concorrenza non sia nella telefonia mobile.

One Response

  1. Ulteriori riflessioni sulla ricerca Ficora sugli abbonamenti italiani | TIM | La voce impertinente delle TLC Says:

    [...] opinabile con mille fattori da valutare, ma che probabilmente qualcuno cerca di girare a proprio favore. A partire da un organismo [...]

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