ago 31

Agcom, autorità spesso criticata, ha appena pubblicato sul proprio sito una pagina in cui ha elencato le Carte dei Servizi di tutti gli operatori telefonici (telefonia fissa, mobile e connessioni Internet).

Riuscire a “scovare” sui siti Internet dei diversi gestori la Carta dei Servizi è sempre stato piuttosto difficile, averle riorganizzate in un’unica schermata è indubbiamnte un’iniziativa lodevole.

A cosa servono le Carte dei Servizi? Ai clienti essenzialmente sono utili in caso di disservizi o inadempimenti da parte dell’operatore, poichè indicano la procedura da seguire e quantificano gli indennizzi che i gestori si impegnano a riconoscere. Sul punto è opportuno ricordare che, sebbene tutte le Carte dei Servizi prevedano un tetto massimo al risarcimento (di norma tra i 30 e i 50euro), Agcom ha più volte ribadito l’illiceità di simili previsioni, giungendo a riconoscere indennizzi per disservizi di migliaia di euro.

ago 29

Il riferimento è il “paradosso” tariffario per cui, per effetto dell’Eurotariffa SMS, costa meno mandare un SMS dall’estero piuttosto che dall’Italia. L’anomalia era stata segnalata da Antitrust e Agcom, da ultimo è stata rilevata da Mister Prezzi, il quale ha convocato i gestori per il prossimo 3 settembre.

In Italia gli SMS sono piuttosto costosi (la tariffa “base” è di 15cent), ma in altri paesi europei il prezzo è ben più elevato (nella vicina Austria si arriva a a 25cent per SMS).

Con l’entrata in vigore dell’Eurotariffa quei paesi hanno eliminato il paradosso?

Ho fatto un giro per i siti dei gestori di alcuni dei paesi europei con il prezzo degli SMS superiore al nostro. Ecco i prezzi che ho rilevato oggi:

A quanto pare nessuno dei Paesi sopra indicati ha ancora eliminato il paradosso sul prezzo degli SMS. Il record è degli austriaci, i quali quando vengono in vacanza in Italia pagano gli SMS 13,2cent, quando tornano a casa li pagano il doppio!

Ho poche speranze sulla possibilità che Mr. Prezzi riesca a convincere le “quattro sorelle” a rinunciare a oltre 200 milioni di euro di ricavi (stima spannometrica) ma spero di sbagliarmi. Per ora “consoliamoci” del fatto di non essere di fronte ad una anomalia “tutta italiana” (come alcuni sostengono).

ago 28

Ecco uno dei tantissimi sfottò relativi sull’iPhone segnalato da CrackBerry. La “guerra” tra gli smartphone passa anche attraverso YouTube (e l’ironia).  :)

A volte ho l’impressione che le persone confondano i telefoni per tessere di partito. :D

[via crackberry]

ago 27

L’Antitrust, per bocca del suo presidente, Antonio Catricalà, lancia l’allarme chiede che vengano aumentati i fondi dell’Antitrust. In particolare, chiede 20 milioni di euro in più e la possibilità di assumere 50 nuovi funzionari, passando da 250 a 300 dipendenti.

Contestualmente l’Autorità chiede che vengano ampliati i poteri a lei riconosciuti, in particolare i poteri sanzionatori e in materia di tutela del consumatore. Questa ipotetica modifica finirebbe inevitabilmente per impattare sul mercato delle telecomunicazioni, e in particolare il mercato consumer (Catricalà infatti desiderebbe poter esaminare tutti i contratti “di massa” per potere verificare l’esistenza di clausole vessatorie).

Ora il budget è di 15 milioni, a cui si aggiunge una compartecipazione nella sanzioni (fino a 50.000euro).

[via il Sole24Ore]

ago 25

Nello scorso mese di aprile, Skype con un comunicato stampa aveva annunciato l’uscita dell’applicazione Skype per BlackBerry entro il mese di Maggio 2009.

Siamo alla fine di Agosto e della versione ufficiale neppure l’ombra.

Nella pagina della Community di Skype relativa allo Skype lite per BlackBerry, aperta con il lancio della fase ufficiale di beta testing, diversi utenti chiedono informazioni e Skype non risponde.

Riporto l’ultimo commento pubblicato:

The fact that all of our pleas for information are being ignored in a thread that was originally started by a respresentative of the company shows what little regard Skype has for its customer base.

“The beta of the lite version of Skype will be available as a free download to BlackBerry smartphone users beginning in May from www.skype.com/m using their BlackBerry® Browser.”

For a company to publish this in a press release and then fall completely silent after failing to deliver by many months is staggering. Surely this is more damanging to the company that a simple message to say: “Sorry we screwed up; it doesn’t work yet” or something similar.

I no longer feel I can recommend Skype’s products or services.

Sono assolutamente d’accordo.

ago 24

15centesimi per un SMS sono troppi? Probabilmente sì. Mi limito a rilevare che Viviane Reding è dovuta intervenire per correggere il “fallimento del mercato” a livello comunitario. E se 13,2 centesimi sono stati considerati il “giusto prezzo” a livello comunitario, davvero non si comprende come 15cent possano essere il “giusto prezzo” a livello nazionale.

Su un punto tuttavia vorrei fosse chiara la mia posizione: non credo assolutamente che ci sia un “cartello” sul prezzo degli SMS: parecchi gestori offrono parecchie tariffe con un costo “base” degli SMS basso, talvolta molto basso. Ecco un breve (e incompleto) elenco:

- Vodafone Basic (SMS a 10cent)
- WIND 12 (SMS a 12cent)
- H3G 3Power 10 (SMS a 10cent)
- MTV Mobile GO (SMS a 8cent)
- PosteMobile 500 (SMS a 6cent)
- PosteMobile ConTutti (SMS a 12cent)
- UNO Mobile 9 (SMS a 9cent)
- SuperFacile Coop (SMS a 12cent)
- Veloce Coop (SMS a 12cent)

E, in base alle indiscrezioni pubblicate da Il Giornale, pure con TIM il prezzo degli SMS dei nuovi piani scenderà a 10cent.

Quindi, a mio avviso, non è corretto addossare tutte le colpe ai gestori (lato offerta), ma bisogna riconoscere che il “fallimento del mercato” è determinato, con una buona fetta di responsabilità, dalla “pigrizia” di noi clienti (lato domanda).

A chi auspica interventi draconianti volti ad abbassare “per decreto” il costo degli SMS ben al di sotto del livello comunitario, ricordo che le compagnie telefoniche non sono delle no profit: l’ammanco nei ricavi dovuto alla nuova regolamentazione verrà per buona parte “compensato” da un aumento del costo delle chiamate.

Come giustamente sottolinea Andrea, il “paradosso” non riguarda solo gli SMS, ma anche le chiamate internazionali verso gli altri Stati Membri dell’Unione Europea.

ago 21

In seguito all’entrata in vigore dell’Eurotariffa per gli SMS se dovete mandare un SMS a un vostro amico vi costa meno se siete all’estero. In seguito alla regolamentazione del costo degli SMS infatti inviare un SMS “da Madrid a Roma” costa 13,2cent,  se lo dovete mandare “da Fregene a Roma” vi costa mediamente 15cent. L’anomalia è evidente ed è stata segnalata da più parti.

Nel mese di maggio 2009, Antitrust e AGCOM hanno concluso un’indagine sul mercato degli SMS in Italia. Hanno rilevato l’anomalia, ma non sono intervenute, auspicando l’intervento della “mano invisibile” del mercato. Come commentavo, la moral suasion è un’ottima strada, ma in Italia (e in Europa) non si è rilevata particolarmente efficace. Neppure questa volta.

A tre mesi di distanza, “Mr Prezzi” ha annunciato che presto interverrà per cercare di risolvere questo “paradosso”, anche richiedendo un intervento legislativo.

Oggi sul Corriere della viene pubblicata la “replica” di Parisi, ad di Fastweb e presidente di Asstel. Nella propria risposta in primo luogo si evidenzia il fatto che in Italia solamente chi invia pochi SMS li paga 15cent, poichè chi li utilizza in modo intensivo può attivare promozioni ad hoc che consentono di abbassare il costo fino a 3cent (!), in secondo luogo viene stigmatizzato ogni intervento legislativo poichè porterebbe incertezza nel mercato e frenerebbe gli investimenti da parte degli operatori. Molto meglio un approccio “alla Calabrò”, presidente Agcom, con procedure di consultazione con consumatori e aziende ed interventi graduali.

Sull’importanza della gradualità degli interventi sono assolutamente d’accordo. Le compagnie di telecomunicazioni sono delle aziende, elaborano business plan sulla base di un assetto regolamentare e l’ineliminabile “rischio regolamentare” non dovrebbe costringere a fare improvvisi cambi di strategia o – per utilizzare un’espressione da finanza pubblica – “manovre correttive”. La certezza regolamentare e la trasparenza nei processi sono da questo punto di vista un valore da preservare.

Ciò detto, l’anomalia non può essere giustificata, era ampiamente previdibile (la stessa analisi congiunta Agcom-Antirust è durata 10 mesi!!!) e – proprio perchè sono pochi gli italiani che pagano gli SMS 15cent – non dovrebbe incidere in maniera significativa sui bilanci dei gestori.

ago 20

Dopo Facebook, Twitter è oggetto dell’attenzione dei media nazionali. Le aziende, i politici e i personaggi pubblici che lo utilizzano si moltiplicano giorno dopo giorno e la possibilità di comunicare con  il resto del mondo in 140 caratteri, “senza filtri” e senza un ufficio stampa viene presentata come una rivoluzione.

Nel campo della telefonia mobile italiana, H3G – 3italia è la compagnia che più ha “scommesso” su Twitter, creando un canale “non ufficiale” tramite il quale veicolare commenti di vario genere e rumors. Sulle pagine di Maxkava.com è possibile leggere le riflessioni che hanno convinto Massimo Cavazzini a percorrere anche questa strada nella comunicazione.

Non voglio entrare nel dibattito sulla bontà della scelta o puntare il dito su presunte “sbavature”, non ne ho le competenze e neppure le conoscenze.

Ancora guardo Twitter con diffidenza e, nonostante la serie di comodi programmini che consentono di cinguettare direttamente da cellulare (o da BlackBerry), non trovando alcuna utilità relativo nell’utilizzo di questa nuova “piattaforma”, preferisco evitare ogni forma di “overdose da Internet”, come recita il ritornello di questa divertentissima canzone:

To tweet or not to tweet? Vince il no. Per ora. ;)

ago 19

In base ad un sondaggio commissionato dall’ANCI, un italiano su due quando è al volante legge gli SMS e uno su tre risponde.

Neppure a farlo apposta, proprio in questi giorni è stato pubblicato un video choc con cui la polizia inglese cerca di ricordare a tutti quanto sia stupido e pericoloso leggere i messaggini al volante.

LA VISIONE DEL FILMATO E’ SCONSIGLIATA A PERSONE FACILMENTE IMPRESSIONABILI

Spero che questo video consenta di salvare qualche vita.

ago 17

Da poche settimane è disponbile la beta di Wordpress per BlackBerry, applicazione che consente di gestire il proprio blog Wordpress direttamente da terminale.

L’applicazione, graficamente gradevole, è molto comoda ma deve essere ancora affinata. Sono presenti infatti parecchi bug e diversi limiti, in primis il fatto di non potere utilizzare il programmino utilizzando la connessione BIS (quella utilizzata dalle piccole aziende e dagli utenti “consumer”).

Poichè utilizzo il BlackBerry e utilizzo Wordpress, non posso che apprezzare questo programmino, davvero molto semplice da usare. Nel video potete vedere una dimostrazione di tutte le sue potenzialità.

Trattandosi di una beta, la potete installare a vostro rischio e pericolo ;). Potete seguire l’evoluzione delle versioni beta a questo indirizzo.

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