
Su Panorama.it è stato pubblicato l’articolo in cui Caio ha potuto anticipare alcuni punti contenuti nel proprio dossier. Tra questi la necessità di modificare i criteri per il calcolo della copertura della banda larga.
In base ai nuovi calcoli fatti da Caio gli italiani colpiti dal c.d. “digital divide” sono 7,5 milioni.
[via Quintarelli]
maggio 10th, 2009 at 11:50 pm
Interessante un passaggio:
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Aggiungerei che non sarebbe l’unica critica da fare all’Autorità preposta a tutelare, così dice, i clienti!
maggio 10th, 2009 at 11:51 pm
Riporto il virgolettato che è saltato:
Non manca una felpata critica all’autorità di regolamentazione. Caio infatti suggerisce all’organismo guidato da Corrado Calabrò di “pubblicare trimestralmente la qualità del servizio erogato dai vari gestori e provider (banda, tempi di risposta, ecc..) anche per aiutare clienti e gestori a focalizzarsi non solo sul prezzo più basso ma anche sul rapporto prezzi/prestazioni”.