mar 30

Ancora una fitta nebbia avvolge il dossier Caio e le uniche informazioni disponibili sono quelle relative agli incontri tra il guru italiano delle tlc, Scajola e Romani.

Il Sottosegretario Romani pare abbia smentito l’unica indiscrezione circolata negli scorsi giorni, quella in base alla quale il dossier Caio individua tre “strade”.

Sincermente non condivido il “dovuto riserbo” (sic) che continua ad avvolgere il contenuto del dossier. Ritengo infatti che scelte di questo genere debbano essere oggetto di un aperto dibattito. Perchè non seguire l’esempio degli Inglesi?

Nebbia in val Padana.

mar 27

 

In base a quanto riportato da diversi quotidiani, Vodafone e Telefonica (uno dei principali azionisti di Telecom Italia) hanno stipulato un accordo per la condivisione della rete mobile in una logica di cost cutting.

Oggetto dell’accordo sono le reti di telefonia mobile (2G e 3G) di Germania, Irlanda, Spagna e Gran Bretagna.

L’unione fa la forza. Quando ad “allearsi” sono dei colossi ancora di più.

mar 25

Indovinate un po’, nell’Europa a 25, in quale posto ci classifichiamo nella classifica del numero di giorni necessari per portare il numero da un operatore all’altro ?

[via Quintarelli]

mar 23

Esattamente un anno fa pubblicavo un post nel quale segnalavo l’orientamento giurisprudenziale, avallato dall’Agcom, che ritenteva illegittimo l’addebito delle spese di spedizione delle bollette telefoniche ai clienti.

Per una singolare coincidenza il Sole 24Ore di oggi segnala invece due recenti sentenze della Cassazione che modificano la giurisprudenza prevalente: le spese di spedizione s’hanno da pagare.

Lo stesso articolo tuttavia rileva come la posizione assunta dalla Suprema Corte sollevi diverse altre questioni interpretative. Che ne sarà dell’inibitoria promossa da Adiconsum?

mar 17

Come segnalato in origine da Mondo3, il TAR del Lazio ha respinto i ricorsi di TIM e Vodafone contro la delibera AGCOM che renderà più rapide le portabilità a partire dal prossimo giugno.

Pare inoltre che il TAR abbia incidentalmetne avanzato qualche dubbio sulla legittimità delle retention.

Tutto è bene ciò che finisce bene.

mar 16

Mentre il mondo delle tlc attende (con curiosità) di conoscere quali sono le novità che verranno annunciate con il software 3.0 per iPhone, il Corriere della Sera pubblica una interessantissima notizia: pare che BlackBerry stia ultimando un progetto volto ad eliminare le linee fisse dagli uffici. Proprio come il BlackBerry è stato in grado di portare la posta elettronica sui terminali, così verranno trasferite le telefonate, aggirando i centralini telefonici.

Quelli di RIM hanno (giustamente) la bocca cucita e si limitano a chiarire che non si tratta di VoIP e che non sfrutta il wireless (ritenuto “instabile”).

Sono davvero curioso di scoprire cosa bolle in pentola…

mar 15

In attesa che il dossier Caio venga pubblicato (se mai verrà reso pubblico), vi invito a vedere una interessante intervista a Francesco Caio. La trasmissione non è recentissima, ma i temi sono ancora attuali.

Guarda il VIDEO

Si tratta di una chiacchierata a 360° sulla banda larga. Buona visione.

mar 14

Grandi novità in casa Agcom: da oggi all’indirizzo www.agcom.it si accede direttamente al nuovo sito (con il nuovo “logo” dell’Autorità), decisamente più funzionale del precedente.

Ma la grande novità è rappresentata dall’istituzione di un numero verde che tutti potranno contattare per segnalare le “malefatte” degli operatori telefonici, operatori Internet o televisivi.

L’Agcom segue quindi l’esempio dell’Antitrust, il cui numero verde ha ottenuto ottimi risultati.

Tutte le persone che avranno problemi con le tlc potranno quindi chiamare il numero 800.185060, dalle 10 alle 14, dal lunedì al venerdì. Da cellulare il “contact center” può essere contattato invece allo 081.750.750.

mar 14

La notizia non è freschissima, ma speravo che aspettando 24ore venisse svelata qualche informazione in più.

In base a quanto apparso sul Sole24Ore, Caio si è limitato ”da tecnico” ad individuare tre opzioni, rimettendo ai politici la scelta. In particolare:

  • opzione 1:  copertura di 100città (50% delle case) con FTTH. La rete, risultato di un misto di fibra ottica e rame, verrebbe realizzata da una Newco.
  • opzione 2: copertura del 25% delle case tramite un ampliamento della rete in fibra ottica.
  • opzione 3: copertura di 10-15 città in fibra ottica con reti locali realizzati da società in cui confluiscono azionisti pubblici e privati.

L’opzione n.1, l’unica che consentirebbe all’Italia di raccogliere la sfida della NGN, comporterebbe tuttavia il superamento del “nodo” relativo allo scorporo della rete Telecom. Pare tuttavia che Caio abbia affrontato nel proprio dossier la questione prospettando diverse soluzioni.

Come commenta Quintarelli, “le altre due opzioni non sono che un ripiego rispetto all’obiettivo del titolo del rapporto. La seconda per tentare di restare nel lotto europeo, la terza il minimo “inerziale”".

Speriamo che il dossier venga pubblicato al più presto.

mar 12

La risposta di Vodafone non si è fatta attendere.

Lo scorso mese l’Agcom, su segnalazione di WIND, aveva sanzionato Vodafone per gli (illeciti) ostacoli alle portabilità. Multa di quasi 1,5 milioni di euro.

Vodafone ha deciso di rendere pan per focaccia e, spostando il campo di battaglia dalla telefonia mobile alla telefonia fissa, fa causa a Wind e Fastweb per ostacoli alla portabilità. Viene richiesto un maxi risaricmento di ben 145 milioni.

Secondo le informazioni apparse sul Sole 24 Ore di oggi (pagina 17) Vodafone (Tele2) contesta ai due concorrenti il blocco di 40-47 mila clienti, per un danno complessivo di 145 milioni. Il motivo del contendere sono le modalità attuative della delibera che dovrebbe consentire dallo scorso anno la portabilità del numero fisso.

Oltre ai due procedimenti fotocopia (uno a Roma, contro WIND, e uno a Milano, contro Fastweb), Vodafone ha depositato un esposto all’Agcom.

Regulation through litigation.

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