
Mentre al Tribunale di Roma viene avviata un’azione inibitoria contro SKY proprio in tema di recesso e decreto Bersani, sul forum di digital-sat un utente indica, in via ufficiosa, i costi che SKY richiederà in aggiunta agli 11euro imposti dall’AGCOM:
Servizi di installazione/parabola – 131 euro come restituzione dei costi per i servizi di installazione di tipo “standard” – così come definito nelle nostre condizioni generali.
Fornitura del solo decoder in comodato – 26 euro se decide di recedere nel primo anno. Laddove applicabile, sarà dovuto il costo dell’operatore pari a 10,48 euro per il recupero del decoder. In alternativa può acquistare il decoder presso i punti di vendita autorizzati SKY.
Offerte promozionali sui pacchetti di abbonamento o servizi premium (Multivision, HD, MySKY, MySKY HD) – rimborso degli sconti di cui ha beneficiato, come differenza tra il prezzo di listino e quello da lei pagato in virtù della promozione, per i mesi di durata della promozione.
Come già detto sono d’accordo con il principio in base al quale SKY abbia il diritto di recuperare i costi vivi dai “furbetti” che sottoscrivono il contratto e dopo pochissimo recedono dal contratto (un corollario del “prendi i soldi e scappa” in cui gli italiani sono ahimè bravissimi, leggi alla voce “erogazioni a fondo perduto da parte dello Stato”).
Ho forti perplessità sulla possibilità di richiedere un corrispettivo per la fornitura del decoder in comodato, poichè l’AGCOM pare non riconoscere la possibilità di caricare sul “recesso anticipato” costi relativi all’apertura del contratto. Troverei molto più “fair” da parte di SKY la decisione di prevedere un upfront variabile.
Ho fortissime perplessità sul terzo punto: la restituzione degli importi derivanti dall’adesione a offerte promozionali. Spesso infatti capita che per squisite finalità commerciali/scelte di marketing vengano vendute come “offerte” delle opzioni che tali non sono. Faccio un esempio: spesso capita che per vendere meglio un prodotto che “commercialmente” vale 100 si dica “il prezzo di listino è 200, ma fino al 31.12 lo puoi avere a 100″.
Il rischio che le penali rientrino dalla finestra, specie con quest’ultima classe di “offerte promozionali”, è altissimo.
Il fatto che agli utenti venga garantito il diritto di sottoscrivere i contratti “a prezzo pieno” (per potere quindi recedere pagando solo 11euro) è, a mio avviso, una impostazione puramente formale. Il decreto Bersani aveva come finalità la tutela del “contraente debole”.






