giu 30

Più volte ci siamo occupati del diritto del cliente di chiedere il trasferimento e la restituzione del credito residuo (qui, qui e anche qui).

Fino ad oggi l’AGCOM non si era ancora pronunciata sul punto. Nella definizione di una recente controversia l’autorità è stata costretta a pronunciarsi.

Nel caso di specie un gestore di telefonia mobile (vi lascio indovinare quale) ha modificato (in senso peggiorativo) i propri piani tariffari e un utente ha chiesto, ai sensi dell’art. 70.4 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche, di potere esercitare il diritto di recesso facendosi restituire sia il credito acquistato, sia il credito derivante da autoricarica.

L’autorità ha stabilito che:

  • il cliente, in caso di rimodulazione, ha il diritto di farsi restituire “senza alcun costo” il credito acquistato
  • il cliente NON ha dirito alla restituzione del credito da autoricarica, essendo credito di natura “non monetaria”

La motivazione con cui l’autorità ha escluso l’autoricarica dal “perimetro” del credito residuo non mi convince.

Il traffico autoricarica può essere considerato credito “non monetario” (sulla distinzione tra credito monetario e non monetario rinvio a questa discussione). Oggetto dell’obbligazione pertanto è una prestazione (telefonate, sms, mms, servizi…). In caso di rimodulazione tariffaria, però, se il gestore alza la tariffa indirettamente viene ad intaccare l’obbligazione alla base del credito da autoricarica.

Faccio un esempio: sul mio cellulare ho 10euro di credito, posso inviare 100SMS a 0,10€ l’uno.

Se però il gestore decide di aumentare il prezzo degli SMS rimodulando la tariffa (e portandolo, in esempio, da 0,1€ a 1€) il gestore ”intacca” l’obbligazione. Una volta divenuta efficace la rimodulazione il gestore non avrà più un debito di 100SMS, ma di soli 10SMS.

Di norma nel nostro ordinamento un debitore non può mai unilateralmente modificare il contenuto della nostra obbligazione. Si tratta di buon senso.

AGCOM invece con questa decisione ha, di fatto, ammesso la possibilità per i gestori di “autoridurre” il debito verso i propri clienti.

giu 15

La scorsa settimana il Co.re.com. Lombardia ha organizzato un incontro per commentare i dati statistici relativi alle conciliazioni 2007. Dando una breve occhiata ai numeri si nota come le richieste di conciliazione crescano esponenzialmente e che i co.re.com. non riescano a smaltire il lavoro (in Lombardia su 4071 richieste ne sono state “lavorate” 3345).

Morale: si forma dell’arretrato e l’udienza (obbligatoria) di conciliazione, che dovrebbe tenersi entro 30 giorni dalla richiesta, si tiene dopo 6-7 mesi.

Dopo avere esperito il tentativo (obbligatorio) di conciliazioni rimangono due strade: rivolgersi a un giudice oppure chiedere all’AGCOM di risolvere la controversia (art. 84 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche). Come? Compilando l’apposito modulo (formulario GU14) e inviandolo all’autorità.

L’AGCOM dovrebbe decidere entro 90 giorni (art. 16 della delibera 173/07, allegato A). Se però si leggono i verbali delle conciliazioni operatori-utenti sul sito dell’AGCOM si scopre che in verità l’autorità definsice le controversie dopo:

Morale: prendendo le ultime 7 conciliazioni pubblicate sul sito la tempistica media è di 13 mesi, contro i 90 giorni previsti dal regolamento predisposto dalla stessa Autorità.

Quando i diritti rimangono solo sulla carta…

giu 12

La commissaria Ue alle Tlc, Viviane Reding, ha ammonito gli operatori “se i prezzi degli sms [in roaming internazionale, ndr] non caleranno entro il 1° luglio, presenterò sicuramente un progetto di regolamento”. Proprio come è stato fatto per le chiamate voce (i gestori telefonci vennero obbligati per regolamento a introdurre la cd. Eurotariffa).

In base ad indiscrezioni l’Eurotariffa relativa agli SMS dovrebbe portare il costo delgi SMS inviati dall’estero al livello di quelli nazionali, maggiorati di 2/3 centesimi.

L’ammonimento della commissaria alle tlc ha anche riguardato il traffico dati in roaming (proprio su traffico dati e SMS è in corso una consultazione pubblica).

giu 12

Interessanti articoli su Nova di oggi (pag. 17).

Due pillole:
- web e dvb-h gratis, secondo le previsioni di H3G, non abbasseranno l’ARPU e anzi saranno fonte di introiti pubblicitari (la pubblicità verrà implementata sul browser www3 e verrà intensificata sul dvb-h). Ecco il “costo” per chi vuole servizi gratis.
- entro fine anno viene confermato l’arrivo della nuova versione dello Skypephone (HSDPA e un “rubrica intelligente”)

E’ di oggi la notizia “Nel 2008 gli investimenti pubblicitari su Internet supereranno per la prima volta in Italia la raccolta del settore radiofonico.” Lungimirante H3G?

giu 10

Ultimamente ci siamo occupati più volte della trasferibilità del credito residuo (qui e qui).

Per completare il quadro è opportuno segnalare un antefatto: nel marzo del 2007 Altroconsumo ha già segnalato all’Agcom e all’Antitrust la necessità di intervenire.

RInviamo all’esaustivo pdf.

I regolatori tacciono.

L’AGCOM si limita a pubblicare uno scarno comunicato stampa: “Il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, presieduto da Corrado Calabrò, ha deciso di avviare, a partire dall’11 giugno prossimo, una serie di audizioni con gli operatori delle telecomunicazioni per un esame dei problemi del settore.” Non è dato sapere di quali problemi si tratti.

giu 7

La convention di H3G, stranamente non anticipata da rumors sulla Rete, ha segnato un cambio di marcia di H3G.

Purtroppo al momento non conosciamo la “salute” del gestore: a differenza di TIM e Vodafone le informazioni di cui si dispone provengono da comunicati stampa e non da trimestrali.

Ecco quali sono le novità promesse nel corso dell’ultima convention (fonte Mondo3):

Cambio strategia comodati – “Scegli 3 ‘08″ (nuovi clienti)

Non più upfront “fisso” ma upfront “modulare”: più ti impegni a ricaricare ogni mese e meno versi al momento della sottoscrizione. Ad esempio il Nokia N95 costerà 299 euro con l’obbligo di ricarica di 10 euro al mese, 199 ricaricando 20 euro, 0 ricaricandone 30.

Ottima novità. Rispetto all’estero le nostre offerte sono un po’ troppo “ingessate”, questo è un primo piccolo passo.

Abbonamenti: arriva “Zero8″

Con 79 euro si avranno: 2000 minuti, 600 SMS e 20 GB al mese, con soglie settimanali. Una sorta di risposta alle offerte di TIM e Vodafone per chi utilizza il telefono in modo intensivo. Avendo offerto anche 20GB al mese si potrebbe dire voce + internet.

Abbonamenti: Zero3 e Zero5, arriva l’autoricarica (nuovi clienti)

Rimodulazione positiva. 9 euro ogni 200 minuti.

Ricaricabili senza comodato – nuove tariffe e nuove opzioni

Rimandiamo all’articolo nel quale ne abbiamo parlato.

Internet WWW3 gratis (nuovi clienti)

Ottima novità. Speriamo che serva ad allargare l’utilizzo in mobilità di Internet (peccato la scelta di “castrare” la possibilità di utilizzo alla scomoda WWW3).

DVB-H gratis (nuovi e vecchi clienti)

Questa rappresenta la principale svolta comerciale di H3G Italia. Novità positiva per i clienti ma negativa per il gestore, che aveva “scommesso” parecchi milioni di euro sul DVB-H.

Leggo la decisione di consentirne l’utilizzo gratuito a tutti il riconoscimento del fallimento dell’investimento: non vi sono abbastanza clienti a pagamento per giustificare l’investimento e allora tanto vale sfruttrare il DVB-H gratis come vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti.

133 gratis  per reclami (vecchi e nuovi clienti)

Probabilmente è si tratta di un “far di necessità virtù”, considerando la recente presa di posizione dell’AGCOM. Positivo.

Opzione “Super Noi”

La “solita” promozione per chiamate on-net verso un numero preferito. In formato maxi (10 ore al giorno!). Tutte le promozioni sul traffico on-net sono a mio avviso, specie per gli operatori più piccoli, un’ottima decisione. Data la formulazione è destinata alle “coppiette” (per gli altri Gente di 3 basta e avanza).

L’offerta di H3G per i nuovi clienti (o per chi decide di “triangolare”) diventa veramente allettante e si muove in ogni direzione:

  • contratti prepagati senza comodato (tariffe più convenienti)
  • contratti prepagati con comodato (meno rigidità)
  • contratti postpagati (allargamento offerta e aggiunta autoricarica)

E in più per tutti un pizzico di “gratis” (la parolina magica di ogni gestore):

  • Internet (solo WWW3)
  • DVB-H (tranne SKY)
  • Call center (solo reclami)

Non è proprio una guerra dei prezzi, ma ci siamo vicino.

ps: durante la convention è stato annunciato “Negli ultimi 12 mesi 2,7 milioni di nuove attivazioni”. Rispondo con una domanda: e quante disattivazioni?

giu 6

La Convetion di H3G, svelata da Mondo3, porta una serie di interessanti novità…

Interessanti promozioni per i nuovi clienti:

  • USIM bundle Samsung B460 – tariffa TuaFree a vita (ottima tariffa: scatti da 60secondi, niente scatto alla risposta, 9cent/min) + “dimezzamento” costo SMS (tramite rimborso mensile, max 15euro)
  • USIM “Tutto3″ (solo MNP) – Raddoppio della ricarica a vita + Gentedi3 gratis per 12 mesi
  • USIM “5 forever” (solo MNP) – Bonus di 5euro per ogni ricarica effettuata

e inoltre:

  • WWW3 gratis (Internet da cellulare)
  • DVB-H gratis (anche per i vecchi clienti)

Nella convention sono state presentate anche altre novità riferite ai vecchi clienti (sia per chi ha un comodato in scadenza sia per le semplici ricaricabili) in attesa di ufficializzazione…

Brava H3G! Invece di lamentarsi per le modifiche regolamentare meglio reagire sul mercato e cercare di conquistare nuovi clienti.

Stay tuned!

giu 5

Ne abbiamo parlato pochi giorni fa… ora, come segnalato da Mondo3, l’Aduc è passata dalle parole ai fatti denunciando il comportamento anti-concorrenziale dei nostri gestori di fronte all’Antitrust (oltre che all’AGCOM).

Chissà che serva a smuovere un po’ le acque…

Ecco il comunicato dell’ADUC.

giu 5

Da anni ci si lamenta della giungla tariffaria del mercato della telefonia italiano.

Il decreto Bersani ha cercato di proporre una solzione obbligato i gestori italiani a rendere confrontabili le proprie tariffe. Come? Mediante la pubblicazione di un prospetto tariffario definito dalla delibera 96/07/CONS dell’AGCOM.

L’autorità ha in particolare predisposto un “prospetto informativo” il cui contenuto varia a seconda che sia rivolto ad un operatore di telefonia mobile oppure a un operatore di telefonia fissa.

Tale prospetto deve essere (art. 5):

  • pubblicato sul sito con un link nella homepage del gestore
  • disponibile presso i punti vendita
  • fornito in qualsiasi momento (via mail o via posta) al consumatore che ne faccia richiesta

Inoltre i gestori sono obbligati a pubblicare in homepage un link che rimandi ad una pagina in cui (art. 3):

  • fornire un elenco di tutte le proprie tariffe (anche quelle non più sottoscrivibili)
  • indicare i diversi prospetti informativi (solo per le tariffe sottoscrivibili)
  • indicare le diverse condizioni contrattuali applicabili (solo per le tariffe sottoscrivibili)

Diamo uno sguardo ai siti dei nostri operatori:

WIND

In homepage link (poco visibile) alla “Offerta mobile vigente” con prospetti e condizioni tariffarie. OK

VODAFONE

In homepage nessun link che rimandi alla pagina riassuntiva. NO

La pagina esiste ma è difficie da trovare. Dovete seguire il percorso Homepage – Piani tariffari – Carte Ricaricabili e in basso compare il link alla pagina Trasparenza in cui si trovano le informazioni obbligatorie per legge.

TIM

In home page, in basso a destra compare il link a “Confrontare i costi delle tariffe“. OK

Pure consultando le pagine relative alle tariffe è sempre visibile la pagina “Info Costi” nella quale viene riportato il prospetto tariffario. OK

H3G – 3 ITALIA

In homepage nessun link che rimandi alla pagina riassuntiva. NO

Consultando le pagine relative alle tariffe è sempre visibile la sezione “Documenti Informativi” da cui è possibile aprire i pdf con i prospetti tariffari. OK

COOP VOCE

In homepage nessun link che rimandi alla pagina riassuntiva. NO

Consultando le pagine relative alle tariffe a fondo pagina viene riportato il link “Per maggiori dettagli sulla tariffa “SuperFacile Coop” clicca qui!. OK

UNO MOBILE

In homepage vi è il link all’unica tariffa in commercio. Accedendo alla pagina relativa alla tariffa compare il link a Info Costi. OK

POSTE MOBILE

In homepage nessun link che rimandi alla pagina riassuntiva. NO

Consultando le pagine relative alle tariffe viene riportato il link al “Prospetto Informativo“. OK

AUCHAN

Il sito del gestore A-Mobile è molto scarno. In homepage, ma i link non sono facilmente riconoscibili, è possiblie unicamente accedere a un pdf con un riepilogo della tariffa, non conforme a quello richiesto dall’AGCOM. NO

Morale: le offerta tariffarie dei nostri gestori sono talmente trasparenti che il link in homepage richiesto dall’AGCOM è, in alcuni casi, addirittura invisibile. :-)

giu 3

Il taglio dei costi di terminazione delle telefonia fissa e mobile hanno causato una serie di reazioni tra gli operatori. Spiccano i commenti di H3G e Vodafone: la prima lancia l’allarme e minaccia licenzialmenti e tagli agli investimenti, la seconda concorda con la decisione dell’Authority (e H3G polemizza).

In parallelo su Libero Mercato compaiono due articoli nei quali si accusa l’AGCOM di avere eccessivamente favorito TIM e Vodafone a discapito di tutti gli altri operatori. Su Morse compare un interessante articolo sullo stesso tema (firmato “Capitano Nemo”), con pesanti accuse.

Quale il problema?

costi di terminazione costituiscono delle rendite di posizione per tutti gli operatori di telfonia mobile. Il taglio particolarmente timido dei costi di terminazione consentirà di continuare ad avere sovraprofitti per il prossimo triennio.

Come ha fatto notare l’ad di Fastweb tra un triennio, quando si giungerà alla simmetria tra le tariffe di terminazione, gli operatori del mobile beneficieranno di una terminazione pari a dieci volte quella degli operatori di telefonia fissa. L’ad di Fastweb sottolinea come vi sia una disparità di trattamento tra operatori di telefonia fissa e gli operatori di telefonia mobile: se si applicassero a TIM gli stessi criteri utilizzati per Fastweb la sua tariffa di terminazione sarebbe di 2,5cent. Stessa osservazione viene fatta da BT Italia.

Morale: la telefonia fissa “sussidia” la telefonia mobile.

Ma H3G cosa c’entra?

H3G rientra nella “casta” degli operatori mobili. Si lamenta per la riduzione dell’asimmetria nelle tariffe di terminazione, che andrà a ridursi progressivametne nel prossimo triennio.

L’asimmetria è una misura pro-concorrenziale nella parte in cui favorisce l’ingresso sul mercato di nuovi players, ma diviene anti-concorrenziali nel momento in cui diviene un sussidio. La domanda è: fino a quando è giusto che un operatore goda di una asimmetria?

H3G opera da 5 anni, conta 8 milioni clienti e detiene una quota di mercato del 9%. Si può ritenere tale operatore ancora in fase di start-up? A mio avviso no…