I “veri” costi di terminazione: Vodafone vs WIND

Continuiamo la nostra rubrica andando a spulciare tra i “litigi” tra operatori… In questo caso abbiamo un vecchio caso che vedeva contrapposte Vodafone e WIND.

WIND ha chiesto un maxi-risarcimento poichè a partire dal 1° gennaio 2003 ha pagato a Vodafone, sulla base di un contratto di intercennessione, costi di terminazione più alti di quelli fissati dall’AGCOM. Il tetto era di 14,95cent/min ma WIND, in base a un accordo di reciprocità, pagava 18,08.
Ecco la cronistoria:

  • Nel 1999 la delibera n. 338/99/CONS, ha fisstao il tetto del prezzo terminazione sulle reti di TIM e Omnitel in 360 lire/minuto (18,08 cent/min)
  • Con decorrenza 1 giugno 2003 la delibera n. 47/03/CONS ha abbassato il tetto massimo dei costi di terminazione di TIM e Vodafone a 14,95 cent/min. WIND però aveva stipulato con Vodafone un accordo in base al quale, in base a un principio di reciprocità, avrebbe pagato un costo di terminazione di 18,08 cent/min.
  • Il 31 marzo 2005 WIND ha comunicato a Vodafone che non intendeva più corrispondere il costo di terminazione di 18,08 cent/min

Al termine del procedimento l’AGCOM darà ragione a WIND ma si tratterà di una vittora di Pirro, in quanto sarà efficace solo tra il 1° aprile 2005 e il 31 agosto 2005, data di entrata in vigore della delibera n. 286/05/CONS.

Da questo accordo si evince come WIND per circa 2 anni abbia pagato prezzi di terminazione più elevati del prezzo massimo previsto dall’AGCOM.

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