nov 23

Non è un gioco di parole ma la dura realtà emersa in questi giorni. Il 21 Novembre Telecom ha presentato ricorso al Tar del Lazio contro la nuova offerta Bitstream che permetterebbe agli operatori concorrenti di garantire maggiori velocità di accesso a prezzi ancora più competitivi anche dove non arriva l’unbundling ovvero nei piccoli centri urbani, perchè allora i prezzi all’ingrosso non sarebbero più legati a quelli dell’offerta commerciale di TI bensì ai reali costi della stessa, con la prospettiva di avere un giorno offerte differenziate e non tutto ritagliate sulla proposta commerciale di Telecom.

Il tentativo di bloccare l’offerta sul nascere non fa onore all’incumbent naturalmente soprattutto alla luce delle concessioni implicite dell’Agcom, una su tutte il canone per le linee solo dati (c.d. nakeddi fatto cancellate dal mercato, a parziale risarcimento del futuro scorporo della rete.

nov 17

Pure WIND pubblica i dati relativi al terzo trimestre, e tutti gli indicatori sono positivi:

  • Ricavi in crescita +4,6%
  • Ebitda +7,6% sul valore assoluto
  • Ebit +15,6% sul valore assoluto

Nel Mobile:

  • clienti in crescita +5,7%
  • ARPU in crescita a 19,2€

Nel Fisso:

  • 1,33 milioni di clienti in ULL (+61%)
  • 942 mila clienti con ADSL (+33%)

Brava WIND. Sono dati di cui dovremmo essere tutti contenti perchè solo se i “piccoli” hanno dei buoni bilanci possono fare concorrenza ai “grandi”.
Una cosa però non tollero: che WIND si lamenti del mutato quadro regolamentare (taglio dei costi di terminazione e abolizione dei costi di ricarica). Cerco di spiegare perchè:

  • Taglio dei costi di terminazione

Il taglio dei costi di terminazione M2M in generale è una operazione che avvantaggia gli operatori piccoli. TIM e Vodafone controllando congiuntamente circa l’80% del mercato del mobile, WIND una fetta assai inferiore. E’ ragionevole ritenere che il numero di minuti da WIND vero TIM e Vodafone sia superiore al numero di minuti da TIM e Vodafone a WIND. Dato che in entrambi i casi i costi sono stati tagliati molto probabilmente WIND ci sta guadagnando.

Il taglio dei costi di terminazione F2M è invece una perdita per tutti gli operatori di telefonia mobile. WIND però opera anche nella telefonia fissa e Infostrada, nonostante il taglio dei costi di terminazione, ha mantenuto invariato il proprio listino. Infostrada quindi si sta avvantaggiando dal taglio dei costi di terminazione.

  • Decreto Bersani

WIND ha rimodulato parte del proprio parco tariffario limitando l’impatto del decreto Bersani. Certo ogni rimodulazione ha dei costi in termini di immagine e può causare una perdita di clienti, se però consideriamo che i clienti sono in aumento così come l’ARPU in un calcolo costi-benefici possiamo affermare che la rimodulazione ha funzionato.

nov 15

Mentre l’asta per il WiMAX è bloccata da un ricorso al TAR giusto qualche riflessione per capire se davvero siamo di fronte a una rivoluzione o se, come per l’UMTS, si stanno alzando un po’ troppo le aspettative su questa nuova tecnologia.

L’unico grande vantaggio portato dal WiMAX è l’abbattimento del digital divide: scavalcando l’infrastruttura telecom e bypassando l’ultimo miglio la banda larga verra portata anche nelle aree rurali o con bassa densità abitativa. Questo però non avverrà a costo zero ma l’operatore dovrà comunque sostenere i costi di bakchauling, la vera causa del digital divide.

Viaggiando su una frequenza a 3,5Ghz il WiMAX avrà bassa capacità di penetrare negli edifici (probabilmente dovremo installare una parabolina sul tetto), con grosso limite alla possibilità di utilizzarlo in mobilità (quindi difficilmente potremo buttare nel cestino il nostro cellulare per passare al VoIP anche passeggiando per la nostra città). A questo si aggiunga un limite regolamentare già segnalato in fase di redazione del bando di gara. Rimando a questo interessante articolo.

Ma davvero il WiMAX è una rivoluzione che consentirà l’abbattimento del digital divide? NO
Una tecnologia simile, HIPERLAN (che per comodità chiameremo “pre WiMAX“) consente già da oggi di superare il digital divide con il segnale wireless. Ogni antenna ha un raggio di copertura fino a 30/40km, con una banda di 54Megabit/sec. Senza che nessuno ne parli ad esempio tutta l’Umbria è stata coperta da questo segnale wireless, oltre a diverse altre zone d’Italia. Eccovi qualche link a provider che già da oggi offrono questo servizio:
http://www.ariadsl.it/tecnologia.htm
http://www.ngi.it/EOLO/
http://www.esaway.it/Home/tabid/230/language/it-IT/Default.aspx

ed ecco la mappa di copertura di

NGI http://www.ngi.it/eolo/bts.asp

WiMAX e tecnologie concorrenti

Prima di vedere operare i primi gestori WiMAX dovremo attendere diversi mesi e nel frattempo le tecnologie concorrenti miglioreranno e diventerrano sempre più competitive. Già ora sono tecnologie alternative, chissà tra un anno:

  • il “pre- WiMAX” (segnale wireless a 5Ghz) che si sta rapidamente diffondendo senza che i media ne parlino e che avrà già di molto abbattuto il digital divide
  • la rete UMTS (già esistente) nelle sue due prossime evoluzioni: l’HSDPA oggi (il cd. “Super UMTS”) e l’HSUPA domani che porteranno a tutti gli effetti la banda larga in mobilità

Non ci rimane che attendere e verificare se le grandi speranze che si nutrono nei confronti del WiMAX verranno ripagate oppure no.

UPDATE – 18 NOVEMBRE:

Report si è occupato di una società (a completa partecipazione pubblica) che ha portato la banda larga in diversi comuni delle Marche sfruttando la tecnologia pre-WiMAX. Buona visione.

http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,RaiTre-Report%5E23%5E43358,00.html

nov 14

Dopo avere sfogliato i dati finanziari di TIM la curiosità mi ha spinto a sbirciare su i dati finanziari del gruppo Vodafone presentati ieri…

Vodafone comunica che il decreto Bersani unito al taglio dei costi di termiazione ha portato:

  • da un lato a un calo del fatturato da traffico voce
  • dall’altro a un aumento delle volume delle chiamate: +17,8% negli ultimi 12 mesi

I ricavi voce sono quindi diminuiti “solo” di 211 milioni di euro.

Dando una sbirciata agli altri dati sono da segnalare: clienti in crescita (ma mi auguro che non vi sia alcun analista finanziario che ritenga il numero di clienti un valido indicatore dello stato di salute di un gestore) e due piccole “crepe”: EBITDA in calo di due punti e mezzo e churn rate in crescita. La concorrenza inizia a farsi sentire…

ps: Vodafone e TIM hanno rinnovato l’accordo sulla condivisione dei siti di accesso alla rete mobile

nov 13

Sfogliando la presentazione relativa al terzo trimestre ‘07 di Telecom Italia si scopre un dato interessante: l’abolizione dei costi di ricarica è costata a TIM la bellezza di 444 milioni di euro negli ultimi 12 mesi.

Nello stesso periodo TIM è riuscita però a incassare 171 milioni di euro in più rispetto allo scorso anno, le chiamate costano meno e la gente tende a telefonare di più.

Morale se prendiamo i vecchi 5euro di costi di ricarica:

  • 3euro si trasformano in risparmio
  • 2euro si trasformano in nuove telefonate.

In termine di volumi il nostro mercato pare avere dei buoni margini di crescita… Speriamo che i MVNO ne approfittino…

nov 11

Prima arriva Vodafone che mette in palio 100 Mercedes SLK, poi arriva TIM che mette in palio 1.000euro all’ora e un super premio da 1.000.000 di euro.

Lo schema è lo stesso: invii un sms, paghi 1euro, acquisti un logo/una suoneria e partecipi all’estrazione. Pure i numeri sono simili: 444 in un caso, 448 nell’altro.

Un paio di domande: secondo voi la gente invia il messaggino per acquistare il logo o per vincere il premio? secondo voi nelle pubblicità viene spiegato il fatto che l’euro serve ad acquistre la soneria e non solo a partecipare all’estrazione?

Bha, una sola cosa è certa: chi vince sempre è solo il banco… Vodafone e TIM hanno trovato un modo innovativo per recuperare gli ammanchi derivati dall’abolizione dei costi di ricarica.

Certo è un po’ strano scoprire che i veri concorrenti di Vodafone e TIM non sono più WIND e H3G ma SISAL e Lottomatica… ;)

Altro che AGCOM, a vigilare sui nostri operatori ora ci penserà l’AAMS.

nov 9

Oggi nasce un nuovo blog sul mondo della telefonia, mobile e non solo…Parleremo e commenteremo tutto quello che andrà nel nostro mercato, e vi promettiamo fin d’ora che non utilizzeremo MAI la dicitura “anomalia tutta italiana” ;)

Chiaramente ogni vostro intervento o commento è cosa gradita.

Buona lettura!

M & D